AMBIENTE, TI ASCOLTO / 2

di Giovanna Zucconi

Dopo quelli italiani, ecco una selezione di podcast sulla sostenibilità in inglese. Tutti ne parlano, questi lo fanno al meglio. Con humour, informazioni utili, ospiti di grande interesse. E sempre aiutandoci a distinguere fra retorica furba e autentica coerenza ambientale.

Per quanto ancora sarà sostenibile sentire la parola “sostenibilità”? Ormai ne parlano tutti, ovunque, comunque. Il rischio di saturazione c’è, lo sappiamo. Inflazione di chiacchiere, riverniciature “verdi”, blabla su clima e ambiente. Happy problem, direbbero gli anglofoni: è un bene che finalmente se ne parli, che certi temi siano entrati nel lessico comune, che siano diventati mainstream. È un bene anche che esistano strumenti per saperne e capirne di più, magari divertendosi.

È appunto agli anglofoni – inglesi, americani, eccetera – che lasciamo la parola in questa seconda rassegna di podcast sui temi ambientali, stavolta in lingua inglese. Fra le centinaia o migliaia reperibili online, ne abbiamo scelti alcuni fra quelli cosiddetti generalisti, che parlano cioè di molte cose diverse, con ospiti diversi. Sappiate però che ogni aspetto anche super-specifico della sostenibilità, dal culturismo alla pelletteria o ovviamente alla plastica, ha ormai un suo podcast dedicato…

Per una definizione di podcast, e per un elenco di contenuti audio in italiano, andate qui, alla prima puntata del nostro elenco.
Buona lettura e buon ascolto.

Sustainability Defined.
Cominciamo dall’inizio, cioè dalle definizioni. Puntata dopo puntata, e argomento dopo argomento, i due conduttori Jay e Scott forniscono dati, date, informazioni, approfondimenti, insieme a esperti dei vari settori. Agricoltura, città, trasporti, cosmesi, turismo… Ben due delle puntate più recenti sono ad alto tasso alcolico. Whisky sostenibile, birra sostenibile? Trovate un paio di curiosità tratte dal podcast nel colonnino qui a destra. Cin cin.

Sustainababble.
Delizioso humour britannico in un podcast realizzato, così dicono, da conduttori confusi per ascoltatori confusi. “Confusi” appunto nel tentativo di districarsi fra istanze ambientali autentiche e il profluvio di finta sostenibilità, retorica, eco-scemenze e greenwashing. Fra le puntate recenti (sono oltre duecento) ci è molto piaciuta quella sui genitori “verdi”, che fa piazza pulita di sensi di colpa e marketing per l’infanzia.

The Minimalists.
Un podcast con 80 milioni di download, ma anche libri, sito, eventi, documentari per Netflix. Per essere i profeti del “meno è meglio”, Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus fanno di tutto e di più. Ma lo fanno benissimo, è un vero piacere ascoltarli mentre raccontano come si viva meglio avendo e facendo meno.

The Bioneers: Revolution from the Heart of Nature.
Molto premiato e molto diffuso, il podcast racconta storie “sostenibili”, con un’empatia e una profondità rare. Interviste a innovatori sociali e scientifici, voci che raramente trovano spazio nei media ufficiali. Come dice il sottotitolo, The Bioneers coltiva valori e saggezza propri del mondo naturale.

The Biggest Story in The World.
Sì, ma come si fa a raccontare “la storia più importante del mondo”, quella che dovrebbe essere al centro di ogni attività politica e giornalistica? Per combattere il cambiamento climatico, i giornalisti del quotidiano inglese The Guardian raccontano fatti e idee non dall’esterno, ma scendendo in campo personalmente.

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