LEONARDO, CONTRO IL RIDUZIONISMO

Valentino Mercati è il fondatore e presidente di Aboca, che ha ideato e prodotto La Botanica di Leonardo. Co-curatore della mostra, insieme a Stefano Mancuso e Fritjof Capra, risponde così alle domande di Aboca Live Magazine.

_MG_7584

In quale momento del suo percorso intellettuale  e scientifico è apparso Leonardo? 

Nello studio espositivo del nostro Aboca Museum, a Sansepolcro.

Che cosa ha scoperto di nuovo su Leonardo, lavorando alla mostra?

Lo spessore filosofico del pensare e un lessico comunicativo molto espressivo.

Perché il tema “la botanica di Leonardo” è stato così poco studiato, in passato?

Già al tempo di Leonardo si iniziava la ricerca riduzionistica che doveva dominare la natura piuttosto che conoscerla.

Quale è, secondo Lei, l’elemento più importante della mostra?

Trasmettere quanto importante e imprescindibile sia oggi la lettura umanistica e scientifica di Leonardo per il nostro futuro.

Di fronte alle grandi svolte, avvenute o mancate, è inevitabile pensare al “what if?”: e dunque, avete mai immaginato come sarebbe stata la storia (non soltanto della scienza) se avesse prevalso quello che chiamate il pensiero sistemico? 

Il pensiero sistemico, che non può essere disgiunto dall’umanesimo, non poteva applicarsi in un occidente che aveva alla base del pensiero l’Antico Testamento e l’ansia di elevarsi a Dio attraverso il miglioramento della Sua opera.

“Attualizzare” una figura come Leonardo non ha senso, ma esistono elementi che interrogano in maniera speciale la sensibilità o le necessità di noi contemporanei?

Attualizzare il pensiero di Leonardo ha ancora senso ove si ritrovi il senso creativo del bello anche attraverso i misteri del creato con l’umiltà di essere creati e non creatori.

 

0 Shares:
You May Also Like
Leggi di più

STEFANO MANCUSO:
LEONARDO E LA RETE

Curatore con Fritjof Capra e Valentino Mercati della mostra La Botanica di Leonardo, Stefano Mancuso scopre in Leonardo…